Moto e quad, sfida sul fango
Percorso durissimo per i centauri, abituati comunque a combattere in ogni condizione. Nicola Dutto apripista d’eccezione - Abituati a una corsa contro il tempo, tutti i componenti del Fuoristrada Club 4x4 Pordenone hanno lavorato forsennatamente ieri per risolvere i problemi creati dalla pioggia. Vista la piena nell’alveo del torrente Cosa e del Fiume Tagliamento, l’Italian Baja avrà unque un percorso diverso rispetto a quello fin qui tracciato: non più un unico settore selettivo di 100 km, ma due segmenti di 36 e 22 km, evitando i passaggi sui greti. Sarà comunque una gara durissima, soprattutto per moto e quad che dovranno combattere con il fango. La corsa è valida per il Campionato Europeo e per il Campionato Italiano Baja, nonché per il Trofeo Italiano Baja Sprint. MOTO. Ugo Filosa, vice campione Europeo, torna a correre a Pordenone per puntare al titolo 2011. Dovrà vedersela con il portoghese Rui Costa su Husqvarna e il pordenonese Alberto Basso, vincitore della scorsa edizione. Andrea Brunod, dopo aver esordito in Ungheria lo scorso anno, ha deciso di partecipare a tutto l’Europeo Baja 2011, al pari di Pavol Slota su BMW 450. Stessa marca per Raffaele Manenti con la sua HP2. Per il tricolore di scena l’ex campione delle 4 ruote Marco Auteri, Ruggero De Piccoli su Ktm e Sebastiano Demurtas su Honda. Un anno dopo il terribile incidente, Nicola Dutto vestirà i panni di apripista sperimentando il nuovo Polaris Razor Rzr 800 allestito da Handytech e Sparco, con cui si prepara ad affrontare un nuovo percorso agonistico in gare nazionali ed europee. QUAD. Ai nastri di partenza il campione europeo in carica Rafael Acurcio e il vice Lukasz Laskawiec, fresco del terzo posto assoluto alla Dakar 2011. Team Vimotorsport al completo, capitanato da Graziano Scandola, ottimo terzo assoluto all’Europeo Baja 2010, Pietro Toffolatti e Fabio Giannelli, tutti su Can Am Renegade 800. Capofila degli stranieri il veterano cecoslovacco Kubiena seguito dall’austriaca Sabine Pulz, dagli slovacchi Abraham e Malovec, affiancati dall’ex centauro su due ruote Katrinak. Dal Portogallo Pedro Mariano, che torna nel giro continentale dopo due anni di stop, e dall’Ungheria Hangodi e Nyeste. Team Great Wall con Renzo Simioni e Giammarco Fossà in sella ai Suzuki 450 e Stefano Cavaciuti su Honda Trx 700. Altro ex di lusso delle quattroruote Simone Toro, supportato dal compagno Andrea Silingardi del Team Galaxi, con obiettivo scudetto pensando agli incoraggianti risultati della scorsa stagione. Infine non poteva mancare il veterano di casa Gabriele Di Doi










