Iscrizioni chiuse a quota 117
Domani pomeriggio alle 15 nella sede della Provincia è in programma la conferenza stampa di presentazione dell’Italian Baja, con ospite d’onore il biker piemontese Nicola Dutto - La conta degli iscritti si è chiusa a 117: un totale che comprende 54 auto della Coppa del Mondo, 9 del Suzuki Challenge, 17 del Trofeo Nazionale, alle quali aggiungere 13 moto e 24 quad dei rispettivi campionati nazionali ed europei. Non sono numeri da record (nel 2008 si raggiunse addirittura quota 183), ma il bilancio è molto positivo considerata la situazione di crisi generale che investe fatalmente anche gli sport motoristici. L’Italian Baja (17/20 marzo) ha l’onore e la responsabilità di aprire l’inedita Fia World Cup for Cross Country Rallies, costituita da sette appuntamenti in tre continenti (Europa, Asia, Africa), ognuno con caratteristiche particolari. La tipicità della gara pordenonese sta nel percorso misto rally – fuoristrada, utilizzando le stradine sterrate lungo la Cimpello – Sequals per poi tuffarsi nel greto del torrente Cosa e del fiume Tagliamento, dove sassi e buche presentano insidie a ogni metro. Tracciato in alcuni punti velocissimo (i mezzi più potenti superano anche i 180 km/h), in altri costringe a brusche frenate e ripartenze quasi da fermo. In più le piste si scavano e diventano binari scomodi soprattutto per moto e quad, con ulteriore difficoltà nell’inversione di marcia tra prima e seconda tappa. E questo senza contare l’incertezza del meteo, il rischio di trovare tanta acqua nei guadi, in grado di mettere a dura prova le parti elettriche dei mezzi in gara. Ma non sarà solo la corsa a dare spettacolo. L’Italian Baja 2011 proporrà una serie di eventi collaterali alla Fiera di Pordenone, con i brividi del “drifting”, ovvero le spazzolate in controsterzo di vetture supergommate, lo spazio di Securlandia patrocinato dalla Coop Consumatori Nordest, il Porsche Hospitality, un raduno di Harley Davidson e una dimostrazione di regolarità storica. Tra vecchi e nuovi protagonisti, volti noti e meno noti della specialità, ripensando all’indimenticabile Clay Regazzoni che dell’Italian Baja fu autentico testimonial nel circuito iridato, oggi al centro della scena c’è Nicola Dutto, vittima l’anno scorso di un grave incidente che l’ha costretto su di una sedia a rotelle. Il biker piemontese tornerà a Pordenone per correre come apripista alla guida di uno speciale buggy Polaris, che poi utilizzerà per riprendere a gareggiare in Italia e all’estero. La sua è una rivincita sulla sorte avversa, la voglia di riscatto che si esalta nello sport come nella vita. “Riparto da dove mi sono fermato” afferma Dutto. Idem per il Fuoristrada Club 4x4 Pordenone, che nel 2004 fu stoppato a una settimana dal via perdendo il mondiale tout terrain, ma adesso è pronto a prendersi la meritata rivincita. CONFERENZA STAMPA. Sabato 12 marzo, alle ore 15 nella sala consigliare della Provincia di Pordenone (Largo San Giorgio), conferenza stampa di presentazione dell’Italian Baja 2011.










