Partenza nel pomeriggio da Spilimbergo e superspeciale a Rauscedo. Poi tutti alla Cantina Rauscedo per il Happy Hour Baja -. Finalmente dopo un anno di attesa ritorna oggi l’Italian Baja. Per gli appassionati di fuoristrada è un appuntamento speciale, irrinunciabile. Una kermesse internazionale di tre giorni che mescola i dialetti e gli idiomi, e trasforma in allegra sarabanda l’happening della Fiera. Stamattina si concluderanno le verifiche sportive e tecniche dei concorrenti e poi, nel pomeriggio, il via ufficiale della competizione, che per le auto è valida per la Fia International Cup for Cross Country Bajas, il Campionato italiano di specialità, il Trofeo Fif e il Suzuki Challenge (59 vetture in totale). In gara anche moto (21) e quad (37), mai così numerosi, in corsa per Campionato europeo, italiano e sprint baja. PROGRAMMA. Alle 17:00 lo start auto della super speciale “Rauscedo” di 6,58 km che darà la prima classifica ufficiale. Poi tutti i concorrenti saranno ospiti della Cantina Rauscedo per l’inedito “Happy Hour Baja” con consegna di bottiglie regalo con il marchio doc. Alle 19.00 l’ingresso nel parco chiuso della Fiera a Pordenone. Domani la prima tappa con le tre ripetizioni del settore selettivo di 65,86 km intitolato a Edi Orioli: start da Zoppola alle 8:00, 11:30 e 15:00. Il rientro nel parco chiuso in Fiera alle 18.30. Domenica seconda e conclusiva tappa, con altri due giri per le auto in senso inverso e tracciato intitolato al francese Pierre Lartigue, recordman di vittorie all’Italian Baja (1994, 1995, 1996, 1997) quando correva con la Citroen Zx Rally Raid ufficiale. L’arrivo conclusivo a Spilimbergo alle ore 16.00 in parata su piazza Garibaldi con premiazioni sul palco. FAVORITI. Duello annunciato tra il Boris Gadasin e il polacco Krzysztof Holowczyc (entrambi su Nissan Pick-up), che si sono già sfidati allo spasimo alla Baja di San Pietroburgo. Tra le moto il favorito è il cileno Chaleco Lopez (Aprilia), terzo alla Dakar 2010, ma Nicola Dutto (Suzuki) ha già vinto lo scorso anno. Tra i quad il punto di riferimento è il ceco Josef Machacek (Yamaha).
Baja, oggi si fa sul serio
N. Comunicato:
Comunicato n° 9


